Tutti gli articoli di Marco Bellano

Marco Bellano insegna History of Animation all’Università di Padova. È autore di pubblicazioni internazionali sulla musica per film e sull’animazione, tra cui Václav Trojan: Music Composition in Czech Animated Films (CRC Press, 2019). Nel 2014 la SAS-Society for Animation Studies gli ha conferito il premio Norman McLaren-Evelyn Lambart per il miglior articolo accademico. È stato chair del 29° convegno SAS (Padova, 2017). Dottore di ricerca in cinema, è diplomato in pianoforte e direzione d’orchestra.

Convegno “Il cinema d’animazione e l’Italia”: le videosigle animate

Tutte le otto sigle, realizzate con varie tecniche del cinema a passo uno, costituiscono l’esito didattico del Laboratorio durante il quale gli studenti universitari apprendono varie tecniche giungendo infine a produrre brevi scene animate.

Gli studenti che hanno partecipato alla realizzazione dei lavori:

Giuseppe Andreatta; Barbara Bittante; Leonardo Bortoli; Giulia Casarotto; Giuseppe Nicola Cosentino; Marta De Giglio; Rita Fantinato; Carolina Fernandez Barroso; Luigi Giacomazzi; Alessia Ghion; Eleonora Giavarina; Sarah Jessica Fioretto; Laura Novello; Francesca Silvestri; Martina Turra; Valeria Venturelli; Fabiano Verza;
(stagista, Elena Faggioli)

FLIPBOOK (pixillation, disegno, pennarelli a secco, découpage):

TRENINO (pixillation, plastilina, découpage):

OMINO (disegno, pennarelli a secco, pixillation, découpage, plastilina):

PIX (pixillation):

JACK (disegno, stop-motion):

CUBO (disegno, pixillation, découpage):

PESCATORE (disegno, stop-motion, pennarelli a secco, sabbia, découpage):

MANI (disegno, pixillation, découpage):

 

 

Il laboratorio di cinema d’animazione del DAMS di Padova

Il corso di laurea DAMS dell’Università degli Studi di Padova, nell’ambito delle proprie attività formative previste dai piani didattici,  da alcuni anni organizza il “Laboratorio di  cinema d’animazione”, avvalendosi della collaborazione  dell’Associazione Culturale “Immagine per Immagine” di Padova.

 Il laboratorio guida gli studenti all’apprendimento dei linguaggi di base dell’animazione, attraverso un programma teorico e  di esercitazioni pratiche individuali e di gruppo sul cinema d’animazione tradizionale, che comprende la nascita del movimento artificiale, lo story board, l’inquadratura e ripresa, le attrezzatura dell’animatore, le esercitazioni con le tecniche del disegno, della plastilina, della pixillation, del decoupage, della sabbia e dei pennarelli a secco. Offre inoltre ai partecipanti l’opportunità di realizzare  un progetto personale.

 La  frequenza al laboratorio vale tre CFU; prima dell’inizio corso viene svolto un colloquio per selezionare i 15 partecipanti su base principalmente motivazionale.

 Il corso si sviluppa nell’arco di un trimestre con 30 ore di lezione/ laboratorio assistito presso la sede dell’Associazione, 45 ore di attività da svolgere a casa ed  una verifica finale sulle competenze acquisite; mette inoltre  a disposizione dei partecipanti  le proprie  strutture didattiche e  relative attrezzature specialistiche.

 Nell’ anno accademico in corso,   i partecipanti DAMS al laboratorio si sono impegnati nell’ideazione e realizzazione di alcune sigle animate da utilizzare nel corso di un evento / convegno sul tema del cinema di animazione.

 Il corso è condotto dal Professor Raffaele Luponio, presidente dell’AssociazioneReferente del corso, per il DAMS, è la Prof. ssa Farah Polato

 L’associazione culturale “Immagine per Immagine”, qualificata nella progettazione di  seminari, laboratori didattici e tirocini nel settore audiovisivo e del cinema d’animazione tradizionale, mette a disposizione il proprio archivio di materiale prodotto in ambito scolastico e d’autore; offre inoltre consulenza gratuita ai giovani che vogliano avvicinarsi al cinema a “passo uno”.

Le iniziative sul cinema d’animazione dell’Università di Padova e del Cinit a Venezia 71

Nello spazio della Regione Veneto presso l’Hotel Excelsior vengono presentate le iniziative del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova e del Cinit-Cineforum Italiano riguardanti la ricerca nel cinema d’animazione.

Venerdì 29 agosto, alle ore 18.30, nello spazio della Regione Veneto all’interno dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, è in programma la presentazione al pubblico delle iniziative legate alla ricerca per il cinema d’animazione promosse dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova e dal Cinit-Cineforum Italiano, associazione naturale di cultura cinematografica.

In particolare, si presenteranno gli atti del convegno “ Il cinema d’animazione e l’Italia: autori, teorie e stato dell’arte”, svoltosi presso l’Università di Padova il 29 e 30 maggio scorsi e organizzato in collaborazione dai Corsi di Laurea DAMS dell’Ateneo patavino, dal Dipartimento dei Beni Culturali, dal Cinit, associazione nazionale di cultura cinematografica e la S.A.S. – Society for Animation Studies.

Si inaugurerà inoltre il sito internet “Animata-Rete di divulgazione e ricerca sul cinema d’animazione”, pensato come collezione di risorse scientifiche, articoli, bibliografie ed eventi che verranno condivisi direttamente dai vari studiosi, garantendo così qualità e attendibilità dei contenuti.

Tali iniziative si collocano nel quadro di un nuovo impegno scientifico e didattico del Dipartimento dei Beni Culturali nel settore dell’animazione, comprendente anche l’istituzione del nuovo corso di History of Animation, erogato dal 2014-15 in lingua inglese per gli studenti della Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale.

I risultati sinora ottenuti sono stati possibili grazie a Giovanna Valenzano, Direttore del Dipartimento dei Beni Culturali, Rosamaria Salvatore, Presidente dei Corsi di Laurea DAMS, Alberto Zotti Minici, professore associato di Storia del cinema e della fotografia, Marco Bellano, docente a contratto di History of Animation, Massimo Caminiti, presidente del Cinit, Marco Vanelli, Direttore della rivista “Cabiria – Studi di cinema” e Paolo Kirschner, tecnico informatico, webmaster e designer del sito “Animata”.

Sono previsti interventi di Marco Vanelli, Alberto Zotti Minici, Marco Bellano e Paolo Kirschner.

Per la prima volta in Italia, il convegno di Padova ha offerto agli studiosi italiani di cinema d’animazione un’occasione per progettare e conoscersi, partendo proprio dalla produzione animata del nostro Paese, una realtà approfondita da molti esperti nazionali attivi nel settore. Il n. 177 della rivista “Cabiria – Studi di Cinema”, nel Laboratorio intitolato “L’Italia animata. I precursori”, ospita la prima parte degli atti del convegno, comprendente quattro contributi dedicati a momenti fondativi e “pionieristici” dell’animazione italiana: “C’era una volta l’animazione italiana” di Carlo Montanaro, “Un’italiana a Parigi: Leontina “Mimma” Indelli ” di Giannalberto Bendazzi, ”Burattini animati. Le avventure di Pinocchio nel cinema animato italiano” di Anna Antonini e Chiara Tognolotti, e “Sogni di bimbo a passo uno. L’animazione nel film muto italiano di propaganda bellica (1915-1917)” di Denis Lotti. Nel n. 178 della rivista “Cabiria – Studi di Cinema” saranno pubblicate le altre relazioni presentate al convegno, a conclusione del quale sono state poste le basi per la prosecuzione del dialogo e della collaborazione scientifica tra gli studiosi.

Articolo: From Albums to Images. Studio Ghibli’s Image Albums and their impact on audiovisual strategies, di Marco Bellano

Pubblicato su “TRANS-Revista Transcultural de Música/Transcultural Music Review”, n. 16, 2012 (http://www.sibetrans.com/trans/)

Link originale: http://www.sibetrans.com/trans/pdf/trans16/trans_16_01.pdf

Lingua: inglese

Abstract

 Durante la pre-produzione di film animati giapponesi, è prassi chiedere ai compositori giapponesi di scrivere della musica preliminare basata su bozzetti e materiali di lavorazione. La musica è usualmente pubblicata in CD chiamati image album. L’esistenza degli image album influenza la creazione della musica per il film finito, poiché il compositore è vincolato ai limiti imposti dalla musica preliminare, scritta senza riferimenti a particolari relazioni audiovisive. Per questo motivo, la musica nell’animazione giapponese si presenta spesso come semplice postilla alle immagini in movimento, senza dettagliate strategie di interazione cone le immagini. I compositori che hanno collaborato con lo Studio Ghibli, tuttavia, pur vincolati a questo schema produttivo hanno trovato dei metodi per definire funzioni audiovisive più complesse, sfruttando processi di orchestrazione e variazione.

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